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Il programma è in aggiornamento, ma già così rende...no?
27 SETTEMBRE
10:00
Registrazione partecipanti
Homo donator. L’uomo preferisce il dono allo scambio...
Il problema del dono è che esiste in molteplici forme ed espressioni nella nostra vita sociale,ma rimane per lo più invisibile, sotto la coltre dell’homo oeconomicus, che di fatto è la nostraideologia e antropologia, per niente neutrale sotto il profilo etico. W. Benjamin ha avuto il coraggio sincero di definirlo come una vera e propria religione. L’articolazione capillare dell’homo oeconomicus nella nostra vita e nella nostra mente, funziona come la nostra vera religione che tutto guida e orienta.
Il dono c’è ed è fondamentale per la vita umana. Bisogna farlo emergere. Se guardiamo attentamente, quasi tutto quello che conta nella vita umana, ha la figura del dono. Infatti l’essenza del dono non risiede nell’oggetto scambiato, ma nel legame e nell’alleanza che si va ad avviare grazie ad esso. Donare significa essenzialmente avviare un legame, una relazione, una cooperazione…
Quindi raccogliere denaro, forse, costituisce lo scopo immediato, che bisogna stare attenti non vada ad avvelenare il dono; ma il fine è costruire un legame, costruire una rete di legami di riconoscimento. Oggi il grande fenomeno sociale totale che ci attraversa è il desiderio di essere riconosciuti. Promuovere il dono quindi vuol dire costruire relazioni di riconoscimento che vanno ad innescare la ‘catena del dono’. Catena che di certo, come la storia mostra, diventa anche solidarietà concreta ed economica.
La guerra a Gaza: quando anche il fundraising è sotto assedio
7 ottobre 2023: non una data qualsiasi, ma l’ennesima, drammatica escalation del conflitto israelo-palestinese, che darà il via ad un disastro umanitario senza precedenti. Annalaura Anselmi si trova ad Amman, in Giordania, come Responsabile Raccolta Fondi Privati (Chief of Private Partnership) di UNRWA, l’Agenzia UN per i rifugiati palestinesi e insieme ai suoi colleghi si trova a vivere dall’interno il dramma di Gaza, in una corsa contro il tempo per supportare le vittime innocenti del conflitto attraverso il lavoro di fundraiser. Come si gestisce un appello di emergenza, mentre alcuni dei tuoi colleghi sono sotto le bombe? Come costruire una linea di comunicazione neutrale e solida, quando si subiscono attacchi reputazionali? Una testimonianza per riflettere insieme sul lavoro del fundraiser in situazioni straordinarie.
Navigare nel Futuro del Fundraising: Grants Europei e nuove Partnership
Una sessione che vi farà “navigare” con un faro ben acceso verso le nuove tendenze dei fondi europei di sviluppo: una panoramica delle opportunità di grants disponibili e delle strategie efficaci per accedervi, in contesto sempre più complesso e competitivo. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo di nuove partnership strategiche con il mondo corporate, sottolineando come queste alleanze possano ampliare le risorse e le opportunità per le organizzazioni non profit.
13:00 - 14:30
Pausa pranzo
Il Comitato Scientifico di ASSIF: valore e opportunità per i fundraiser
Nel nuovo corso di ASSIF, è diventata sempre più forte l’esigenza di aprirsi a nuove prospettive, di dare sostanza e visione al lavoro dei fundraiser anche mutuando esperienze diverse e rivolgendo lo sguardo al di fuori del nostro perimetro. Ed è proprio da qui che è fiorita l’idea di creare un Comitato Scientifico, composto da professionisti non necessariamente legati al mondo del fundraising, perché l’incontro con altre esperienze e altre professionalità possa generare valore per i fundraiser. Ne parleremo con Niccolò Contucci al quale ASSIF ha dato mandato di costituire il Comitato Scientifico.
Biscottificio Frolla, la ricetta dell’inclusione
L’intervento si articolerà in due momenti distinti, ma complementari. Nella prima parte, Jacopo Corona, fondatore di Biscottificio Frolla, ci guiderà alla scoperta del valore di un sogno, del potere di un’idea che si è trasformata in un progetto concreto capace di generare elevato valore sociale. Nella seconda parte, Francesco Tenaglia presenterà la strategia off e on-line del Biscottificio, stimolando una riflessione sull’importanza di utilizzare la tecnologia come un alleato prezioso, ma ricordando che essa rimane un semplice strumento da padroneggiare con intelligenza emotiva!
Intelligenza artificiale: diamoci delle regole
L’intelligenza artificiale è un tema attuale con molte organizzazioni che stanno adottando queste tecnologie in modi differenti. Mentre alcune hanno piani e modalità ben definiti, altre utilizzano l’IA in modalità self-service, spesso senza una governance adeguata. nTuttavia, l’uso dell’IA richiede valutazioni etiche oltre che tecnologiche. È importante chiedersi quali strumenti adottare e come utilizzarne gli output nelle nostre comunicazioni e campagne. Inoltre, è essenziale valutare gli aspetti problematici di questa tecnologia: i costi energetici e l’impatto ambientale, l’abuso dei diritti d’autore e della proprietà intellettuale, e gli impatti sull’occupazione e sulla qualità delle informazioni. Non si tratta di rifiutare con un luddismo catastrofista l’IA, ma di bilanciare l’ottimismo tecnologico con una consapevolezza etica, per fare scelte ponderate e responsabili.
16:30 - 17:00
Coffee Break
Giangi Milesi dialoga con Gianfranco Fabi
“Raccontare è il mio mestiere”. Presentazione dell’autobiografia sul mestiere del fundraiser
Giangi Milesi, vicepresidente Fondazione Pubblicità Progresso e presidente Confederazione Parkinson Italia, già presidente di CESVI, sceglie Fundraising to Say per presentare il suo ultimo libro: “Raccontare è il mio mestiere”. L’autobiografia di chi ha fatto del fundraising e della comunicazione molto più di un lavoro: un vero e proprio «mestiere» che ha coinvolto tutti gli ambiti della vita, personale, professionale e comunitaria. Dopo più di 30 anni da protagonista del terzo settore, oggi Giangi vuole condividere un’eredità realmente generativa che ha fra i suoi attori principali anche ASSIF.
L’incontro vede Giangi Milesi in dialogo con il giornalista Gianfranco Fabi, già vicedirettore del Sole 24 Ore, direttore di Radio 24 e docente di giornalismo economico presso l’Università Cattolica di Milano; oggi editorialista per il Sole 24 Ore, Fabi collabora con quotidiani, radio e siti web in Italia e Svizzera, seguendo in particolare i temi legati alla storia dell’economia, agli scenari politico-sociali e alle strategie d’impresa. Insieme a Giangi, Gianfranco Fabi dialogherà su uno dei temi caldi per i professionisti del terzo settore, ossia la governance delle organizzazioni non profit.
L’incontro è moderato da Elena Inversetti, giornalista e copywriter per il terzo settore, autrice e conduttrice del video-podcast Ma che Razza di Umani che ha come protagonisti le persone che operano nel non profit.
"Nessuno è così povero da non avere niente da dare e nessuno è così ricco da non avere niente da ricevere" (don Benzi)
Viene raccontata l’esperienza delle Cucine economiche popolari di Padova che da 142 anni svolgono un servizio di accoglienza e accompagnamento per circa 3000 persone vulnerabili. Nate dall’intuizione di una donna protestante Stefania Omboni sono da sempre gestite e portate avanti dalla Chiesa di Padova. Il cuore di questa esperienza è la consapevolezza che le cucine hanno bisogno di tutti e tutti possono donare tempo, energie e competenze, ma anche dall’intuizione che anche gli ospiti delle cucine hanno qualcosa da donare e offrire. In questi anni oltre ai classici servizi per le persone senza dimora si è sviluppata una parte formativa ed educativa dove ogni anno circa 1800 persone vengono alle cucine per formarsi e lasciarsi formare dall’incontro con l’ospite (PCTO, Volontariato formativo d’impresa, Laboratori per ragazzi e famiglie, Vieni e vedi, Cena sosopesa e Percorsi per la Catechesi)
“Solidaria”: Un laboratorio aperto e condiviso, che genera valore
“Solidaria” è stato per anni l’evento principale del volontariato padovano, con artisti e relatori di rilievo nazionale e internazionale. Un festival culturale di successo, che nel 2023 il CSV di Padova e Rovigo ha scelto coraggiosamente di reinventare per diventare un laboratorio itinerante di sviluppo del volontariato. Ogni anno due location diverse, due intere comunità che vengono convocate per contribuire in modo attivo alla promozione della cultura del dono e del volontariato. Con lo scopo finale di elaborare immaginari condivisi, dove la gratuità e l’impegno sono patrimoni preziosi di cui prendersi cura insieme e un valore generativo su cui si fonda il benessere di un territorio.
Presentazione 7° rapporto sulla propensione a donare degli italiani
Il dono nell’Italia del post covid: cambiamenti di scenario, l’impatto del caso Ferragni e le risposte del Terzo settore
Il dono nell’Italia del post covid: cambiamenti di scenario, l’impatto del caso Ferragni e le risposte del Terzo settore
La fotografia annuale del dono in Italia scattata dall’Istituto Italiano della Donazione (IID) in occasione del Giorno del Dono 2024 mostra quanto il desiderio di donare degli italiani sia tenace se incoraggiato e sostenuto. Il rapporto indaga lo stato dell’arte delle tre dimensioni del dono – di denaro, di tempo e biologica – e si qualifica come fonte scientifica di riferimento per la cultura e la pratica del dono in Italia. Per ciascun ambito il rapporto misura le pratiche e la propensione al dono delle persone residenti in Italia (+14 anni), con dati generali accompagnati da approfondimenti tematici affidati ad esperti e centri di ricerca. Sono partner del progetto Osservatorio sul dono ASSIF, BVA Doxa, Caritas Italiana, Centro Nazionale Sangue, Centro Nazionale Trapianti, CMW, EuConsult Italia, F.I.Do – Fondazione Italia per il Dono, FIDAS, Scuola di Fundraising di Roma, Walden Lab.
E per la prima volta si tenterà di leggere come il caso Ferragni abbia impattato sulle dinamiche donative: si sono fatti sentire gli effetti sul donatore? E sulle aziende? Cosa può fare il terzo settore per fare chiarezza?
18:30
Fine lavori
20:30
Cena
28 SETTEMBRE
Nextbit ha scelto di essere ancora accanto ad ASSIF, per premiare e valorizzare i fundraiser e il fundraising.
I Premi di Fundraising To Say “Limited Edition”, riconoscono il valore professionale, le skills e le competenze dei fundraiser, nelle seguenti categorie: Innovazione e Capacity Building.
Fundraiser e futurista. Un binomio (futuro) desiderabile
Siamo nel 2044… La tua organizzazione è ancora rilevante? È strutturata allo stesso modo di come lo era nel 2024? Il valore del dono è ancora lo stesso? Com’è cambiato il tuo modo di fare fundraising? Quali nuove competenze hai acquisito?
Francesco Brunori ci guiderà in un assaggio degli studi di futuro, stimolando un atteggiamento proattivo che ci aiuterà a governare l’incertezza, sperimentare nuovi approcci e affrontare il fallimento come momento di apprendimento. Donerà ai fundraiser, ai consulenti, ai dirigenti e ai protagonisti a vario titolo del terzo settore, strumenti per indagare scenari futuri, surfare le sfide emergenti e creare un impatto sistemico sostenibile nel tempo.
Un appuntamento imperdibile per chi desidera essere protagonista attivo del futuro che arriva e non farsi cogliere impreparato.
10:30 - 11:00
Coffee break
Human centric. Dimentica il donatore, prenditi cura della persona
Prendersi cura del donatore, anzi della persona, significa immaginare esperienze straordinarie in grado di rilanciare continuamente la relazione allontanando la routine. La straordinarietà di un’esperienza non è nel costo, non è nella tecnologia, non è negli effetti speciali, è nel comunicare al donatore la sua importanza nel dirgli che gli vogliamo bene. Consideriamo speciali le persone a cui vogliamo bene? Vale anche per i donatori. Il dramma è che non glielo diciamo, il dramma è che non glielo dimostriamo abbastanza.
Nutrire vs Sfamare: una nuova prospettiva per affrontare un cambiamento sistemico
Per sfamare basterebbe trovare alimenti in quantità sufficiente. Per nutrire è indispensabile un cambiamento! Sono le necessità nutrizionali e ambientali che vanno messe al centro delle nostre azioni per poter garantire, attraverso una nutrizione sana e sostenibile, un impatto a lungo termine sulla salute degli adulti di domani. Ciò richiede un approccio di sistema che permetta la condivisione e la creazione di conoscenza: da parte del mondo scientifico su quale sia una nutrizione sana e perché sia così importante; del mondo della produzione e distribuzione agro-alimentare che sostenga un sistema equo e sostenibile; e del mondo del sociale che garantisca, soprattutto ai più deboli, il diritto ad una nutrizione sana. Gli enti del terzo settore possono avere un ruolo importante in questa sfida ambiziosa che guarda al futuro anche per affrontare i problemi attuali e che ci chiede di aprirci alla conoscenza, per sostenere l’empowerment dei più deboli nel rispetto e nella difesa del bene comune.